Giovani e pornografia, il ruolo di internet

Giovani e pornografia, il ruolo di internet

Al convegno annuale della Società medico Chirurgica Lucchese dal titolo “Giovani e pornografia. Gli effetti devianti sull’eros giovanile” che si terrà il 20 e 21 ottobre presso l’ Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca si parlerà anche del ruolo di Internet insieme a Enrico Lazzari: “Internet rappresenta sicuramente una risorsa per bambini e adolescenti, permettendo la “condivisione del sapere” in modo agevole, multimediale e gratuito: applicazioni didattiche all’insegnamento a distanza, dagli ausili per persone diversamente abili alle L.I.M utilizzate nelle scuole.

Ma accanto ai vantaggi evidenti Internet e le cosiddette “nuove tecnologie” espongono i minori ad una serie di rischi, più o meno nascosti: accesso a materiale pornografico, cyberbullismo, scommesse ed acquisti on-line, dipendenza da videogiochi, fino a diventare protagonisti di materiale pedopornografico.

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Enrico Lazzari

Stanno aumentando i casi di bambini e adolescenti affetti da IAD (Internet Addiction Disorder), cioè dai disagi di chi si collega per troppe ore al giorno con la rete, un problema definito in altri termini come abuso-dipendenza da internet, che, sostiene la Canadian Medical Association «è reale come l’alcolismo e provoca, come le altre patologie da dipendenza, problemi sociali, sintomi astinenziali e isolamento».

Nel caso dei bambini, in particolare, si registra la difficoltà a costruire una relazione con gli altri, l’instaurarsi di una situazione di apatia che è del tutto simile a quella provocata dalle droghe, e già alle scuole elementari possono manifestarsi disturbi cognitivi e della memoria dovuti al troppo tempo trascorso “a navigare” sulla rete.

Adolescenti nativi digitali e bambini-touch, sempre più connessi alla rete con smartphone e i tablet che ne rendono l’accesso sempre più semplice, si confrontano con genitori ed educatori inconsapevoli e impreparati, sia per la conoscenza dei rischi a cui vanno incontro i minori che sulle modalità per ridurli: parental control ed altre impostazioni di sicurezza sono poco conosciute e scarsamente applicate. Molti dati raccolti da Telefono Azzurro ed altre associazioni fotografano una scoraggiante situazione: ad esempio quattro ragazzi intervistati su 5 (il 73%) dichiarano di frequentare costantemente siti pornografici.

Google, Microsoft e le altre principali aziende del settore offrono consigli, suggerimenti e strumenti, questi ultimi non sempre perfetti né di facile applicazione per un utente “generico”.

Problematiche di non facile soluzione, anche a causa della sottovalutazione dei rischi derivanti dell’uso ed abuso della rete, che richiedono un impegno comune di tutti gli attori coinvolti: educatori, medici, genitori, istituzioni e associazioni.”

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