Arteterapia: Il sogno d’oro di Puccini va in scena!

il sogno d'oro

Arteterapia: Il sogno d’oro di Puccini va in scena!

Il sogno d’oro è una bellissima iniziativa di arte terapia che ha visto il prezioso contributo del nostro consigliere Enrico Marchi. Un cortometraggio frutto di un’esperienza nata da un’importante attività di riabilitazione psicosociale per i pazienti del centro di salute mentale.
Riportiamo la bella recensione apparsa su Opera Click a firma di Marilisa Lazzari
“Ascoltare la Butterfly mi fa sentire una farfalla”, commenta Ilaria. “Tosca mi trasmette la forza e il coraggio”, aggiunge Daniela.
Ilaria e Daniela sono due tra i numerosi interpreti non professionisti del cortometraggio Il sogno d’oro, la cui prima si è avuta lo scorso dicembre durante la rassegna “I giorni di Puccini” e che è stato poi presentato in tre diverse occasioni, sempre con grande successo di pubblico.
Semplice la trama: un giovane, soprannominato “Puccini” grazie alla grande passione per il Maestro lucchese, è chiamato, insieme con un gruppo di amici, a cantare al Teatro del Giglio durante il concerto di un soprano celebre. Il brano che sarà eseguito è Il sogno d’oro, una ninna nanna scritta dal Maestro nel 1912 e poi inserita ne La Rondine quando i due protagonisti si incontrano e si dichiarano il loro amore. Proprio come in sogno questo gruppo vive la magia del teatro e grazie alla meraviglia delle luci, dei costumi e dei luoghi in cui visse Puccini, ciascuno di loro “diventa” un personaggio delle opere del sor Giacomo.
Questo particolare progetto, di straordinaria sensibilità , nasce nell’ambito delle attività di riabilitazione psicosociale realizzate in alcuni centri per disabili della Piana di Lucca. L’idea risale alla primavera del 2016 quando, durante alcuni “laboratori” di ascolto delle opere di Puccini, venne notata l’eccezionale attenzione e partecipazione degli utenti per la sua musica. Grazie al contributo scientifico di Enrico Marchi e con la direzione artistica di Carla Nolledi è stato deciso di dare vita a un’opera cinematografica da condividere con un vasto pubblico a testimonianza del valore espressivo e terapeutico dell’esperienza e come contributo al superamento dello stigma e del pregiudizio psichiatrico. Sono una ventina i “ragazzi”, più o meno giovani anagraficamente ma “ragazzi” nell’animo, impiegati come attori, macchinisti, tecnici delle luci e in altre attività legate al “fare cinema”.
Regia e fotografia sono di Simone Rabassini, che racconta la nascita insolita del filmato, senza una vera storia da cui partire: questa si è costruita passo dopo passo con i ragazzi stessi, assieme alla sceneggiatrice Debora Pioli, dopo averli conosciuti e aver visto come si rapportavano tra loro. Rabassini ci parla della loro bravura sia nella recitazione, sia nelle attività tecniche e del bellissimo clima che si era creato sul set, grazie anche all’atmosfera particolare dei luoghi pucciniani. Ricorda il timore che la ripetizione delle scene, necessità spesso snervante per gli attori professionisti, potesse creare disagio ai ragazzi. Questo si è rivelato, invece, un punto di forza: “sbagliando si rideva e veniva fuori un importante aspetto divertente. Sbagliando si rideva e ci spronava ad andare avanti”. Rabassini ha poi deciso di chiamare anche due attori professionisti, Simona Generali e Paolo Giommarelli. Sono stati gli unici ad interpretare dei personaggi di fantasia, perchà© i ragazzi interpretano sà© stessi, e hanno dato un grande supporto alla recitazione aiutando a mantenere un clima rilassato sul set.
Enrico Marchi, coordinatore scientifico di produzione, dice che “non è stato facile mettere insieme soggetti provenienti da varie strutture come case famiglia, centri diurni e di progetto lavoro, ma le difficoltà iniziali si sono poi trasformate in un circuito virtuoso, al punto tale che siamo riusciti a scrivere, tutti assieme, sulle pagine di una traccia, una storia che non solo raccontasse qualcosa che riguardava Puccini, ma che fosse proprio la storia di quello che il gruppo stava vivendo. Si è quindi sviluppato un clima incredibile, al di là di ogni aspettativa, che ha portato alla trascrizione in gruppo di tutta la sceneggiatura e questo è stato un vero e proprio miracolo della musica, la musica pucciniana. E forse solo questo tipo di musica riesce a fare questa grande operazione di rivitalizzazione”. Un concetto ripreso da Carla Nolledi: “la musica è un mezzo straordinario per arrivare all’animo umano e nel nostro caso abbiamo utilizzato la musica di Puccini, che amiamo molto e che abbiamo già preso in considerazione più volte come sostegno dei nostri progetti di musicoterapia e arteterapia. L’idea di fare un cortometraggio utilizzandola ci è piaciuta, insieme al gruppo abbiamo fatto delle gite a Torre del Lago, al museo Puccini e alla Fondazione Puccini di Lucca, fino a “La piaggetta”, l’ex Villa Ginori sul lago di Massaciuccoli, frequentata e ricordata dal Maestro. Quindi abbiamo proprio calpestato i luoghi pucciniani! Abbiamo poi imparato a cantare un brano che ha suggerito al gruppo tante emozioni: Il sogno d’oro … il pezzo ha colpito tutti quanti, l’abbiamo cantato più volte ed è diventato il simbolo del gruppo. Il clima sulla scena era carico di emozioni e di effetti, come se davvero da un momento all’altro dovesse apparire Giacomo Puccini a raccontarci la sua musica …”.
Ed è un piccolo film straordinario, lirico, ironico, colto, commovente e assieme allegro; colpiscono il “garbo” e la grazia con cui vengono raccontati i ragazzi e le loro storie, sempre facilmente riconoscibili. Si esce con il rimpianto che sia finito cosଠin fretta e con il desiderio di scoprire cosa ancora possa accadere a quel gruppo che, sorridendo, ha attraversato leggermente ma in modo indelebile, una serata della nostra vita.

Il film è stato presentato in tre diverse occasioni, sempre con un grande successo di pubblico; altre ne verranno. E se una sera incrociasse anche la vostra vita, non perdetevelo.


Il sogno d’oro
Un cortometraggio nato dalla musica di Giacomo Puccini
Il sogno d’oro – Foto di Fabio Camillo
Regia, fotografia, montaggio Simone Rebassini
Coordinamento scientifico e coordinamento di produzione Enrico Marchi
Direzione Artistica e Musicale Carla Nolledi
Sceneggiatura Debora Pioli
Attrice Simona Generali
Attore Paolo Giommarelli
Aiuto regia Roberto Conti
Costumi e trucco Katrina Siceva, Anita Arrighi, Irene Tronci
Suono Daniele Addabbo
Segretaria di produzione Elisa Martini
Crew tecnica Fabio Camillo, Lorenzo Marchi, Lorenzo Stanghellini
Backstage Giovanna Selis
Grafica Valeriano Spirito
Effetti visivi Alberto Bambini

Personaggi e interpreti:
Puccini Antonio
Gianni Schicchi e Rodolfo Luciano
Manon Lescaut Armida
MimଠIda
Madama Butterfly Daniela
Turandot Ilaria
Tosca Loredana
Lauretta Luciana
Pinkerton Andrei
Scarpia Paolo
Soldato Massimiliano
Cavaradossi Eugenio

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