La calcolosi renale, un disturbo comune che colpisce molte persone

La calcolosi renale, un disturbo comune che colpisce molte persone

Ferdinando_Regina
dott. Ferdinando Regina

Cari lettori, per la nostra rubrica #parliamodi, questa volta ci occupiamo di “calcolosi renale”. Ci spiega tutti il dottor Ferdinando Regina.

La calcolosi renale è un disturbo comune e colpisce molte persone. I calcoli sono di consistenza molto dura; in passato venivano definiti “La malattia della pietra”. I calcoli urinari più frequenti sono di Ossalato di calcio, Fosfato di calcio, Acido urico, Struvite. Questi ultimi vengono chiamati “calcoli a stampo” e sono tipici da infezione renale.

CAUSE

Infezioni delle vie urinarie, Disidratazione dovuta a bassa assunzione di liquidi, Iperparatiroidismo primario, Rene a spugna midollare, Malformazioni delle vie escretrici, Alterazioni acquisite (stenosi post-operatorie flogistiche da compressione del colletto dei calici, giuntali, ureterali, cervico-ureterali).

Secondo studi recenti l’obesità favorirebbe l’incremento dell’escrezione urinaria di calcio, di ossalato e di acido urico e quindi la formazione di calcoli.

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SINTOMI

L’esordio è brusco, con dolore intenso e, spesso, insopportabile. All’Università, il Professore di Urologia, rivolgendosi a noi studenti maschi, diceva che avremmo capito l’intensità dei dolori da parto se un giorno avessimo avuto una colica renale. La sede del dolore è lombare con irradiazione in basso lungo il percorso dell’uretere fino alla regione inguinale e ai genitali esterni, i testicoli nell’uomo e le grandi labbra nella donna. Sono presenti nausea, vomito e, a volte, febbre. In alcuni casi è presente dolenzia e dolorabilità in sede lombare. A volte le urine sono ematiche. Un esame delle urine, dopo una colica renale, evidenzia sempre la presenza di tracce di sangue.

DIAGNOSI

Un calcolo renale può venire scoperto in seguito a una colica renale oppure occasionalmente, come durante una radiografia della colonna vertebrale (“calcolosi silente”). Sono diagnostici gli esami del sangue e delle urine, la Radiografia diretta dell’addome, l’Ecografia e l’Urografia. Quest’ultima, poiché richiede l’utilizzo di un mezzo di contrasto iodato, non sempre esente da complicanze, viene eseguita solo quando è indispensabile, come nei casi di dubbi diagnostici o nei casi che richiedano uno studio approfondito del rene e delle vie urinarie. L’esame urografico non va effettuato nei dieci giorni successivi alla colica renale perché il rene può perdere la capacità di eliminare il mezzo di contrasto fino a quando un calcolo presente in uretere non sia stato espulso.KidneyStones-1080x675_800x500

RACCOMANDAZIONI

È necessario e utile raccogliere, dalle urine, il calcolo o suoi frammenti anche se piccolissimi, per esempio in caso di “renella”, detta così perché sembra proprio la rena della spiaggia. Il metodo più sicuro per la raccolta è quello di urinare attraverso una garza; lavare il materiale raccolto con un getto di acqua di rubinetto, depositarlo in un recipiente per esame di urine e portarlo in laboratorio per farlo analizzare. Si potranno così individuare le diverse varietà dei calcoli e le loro caratteristiche più significative, per poter scegliere il programma terapeutico più opportuno.

 

COSA FARE

La calcolosi renale, considerata per molto tempo “malattia d’organo”, è ritenuta ora “malattia d’organismo”, anche se non sempre si riescono a mettere in evidenza alterazioni metaboliche che spieghino la formazione dei calcoli. In ogni caso è fondamentale tenere sotto controllo il pH (scala di misura dell’acidità o della basicità di una soluzione acquosa) delle urine, per favorire l’eventuale scioglimento di piccoli calcoli e per evitare la possibilità che si riformino.

Le urine vanno alcalinizzate con Bicarbonato di sodio, Citrato di sodio e di potassio, succo di limone in presenza di calcolosi urica e di calcoli di ossalato di calcio; infatti la formazione di questi calcoli viene favorita dall’ambiente acido. Il succo di limone andrebbe limitato in presenza di litiasi fosfatica. La solubilità dell’Acido urico aumenta con l’alcalinizzazione delle urine. Infatti la sola terapia medica con alcalinizzanti urinari può dissolvere i calcoli esclusivamente composti da Acido urico. Le urine acide si formano nelle diete ricche di carne. È utile ridurre acciughe, aringhe, sardine, crostacei, interiora, piccioni, oche e selvaggina. La frutta e la verdura aumentano l’eliminazione di citrati e sono molto utili nell’impedire la formazione di questi calcoli. Fonti alimentari ricche di Ossalato di calcio sono cioccolata, nocciole, coca cola, bevande gasate, succhi di frutta, caffè, the, asparagi, piselli, cavoli, rabarbaro, spinaci, bietole e barbabietole.

Le urine vanno acidificate con Acido ascorbico in presenza di calcoli di fosfato di calcio; infatti la formazione di questi calcoli viene favorita dall’ambiente alcalino. Le urine alcaline si formano nelle diete vegetariane.

Dolci e zuccheri aumentano l’eliminazione di calcio nelle urine e aumentano il rischio di calcoli. Anche se l’importanza della dieta è relativa perché nessun tipo di calcolo può essere ricondotto unicamente a un’alimentazione scorretta, è tuttavia utile conoscere le fonti che facilitano la formazione di calcoli per poterne quantomeno ridurre l’assunzione.

TERAPIA MEDICA

Si somministrano Antispastici, Analgesici, Antiemetici, Allopurinolo, Diuretici tiazidici (in caso di calcolosi calcica), Antibiotici (soprattutto in caso di calcoli di struvite e dopo aver isolato il germe responsabile dell’infezione). È indispensabile bere almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno.A0194_06

TERAPIA STRUMENTALE E CHIRURGICA

La Litotrissia extracorporea a onde d’urto. La Litotrissia endoscopica per via ureteroscopica, intervento di prima scelta per i calcoli ureterali di diametro superiore ad un centimetro e in caso di fallimento della litotrissia extracorporea a onde d’urto. La terapia chirurgica classica è l’unico intervento per la calcolosi a stampo (calcoli di struvite).

 

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