Il prezioso lavoro della Polizia Postale in merito all’esposizione a contenuti pornografici da parte di adolescenti

Il prezioso lavoro della Polizia Postale in merito all’esposizione a contenuti pornografici da parte di adolescenti

GLI ADOLESCENTI: RISCHI E PERICOLI DELL’ESPOSIZIONE A CONTENUTI INADATTI NELL’ERA DI INTERNET 2.0

La dottoressa Rita Picchione della Polizia Postale ci spiega i pericoli del web.

Secondo alcune ricerche scientifiche, l’esposizione degli adolescenti ad immagini erotiche puo’ determinare scenari comportamentali, per fortuna transitori, come il bullismo e cyberbullismo, atti di goliardia, sexting e adescamento on line, oltre ad un certo tipo di aggressività rivolto soprattutto verso il sesso femminile che solitamente nella pornografia viene mostrato come soggetto passivo.

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Rita Picchione, Polizia Postale

Secondo un’indagine condotta da Eurispes e da Telefono Azzurro (https.//www.eurispes.eu) su di un campione di 1496 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, emerge che circa un ragazzo su dieci ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale con il cellulare, mentre il 6,7% ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti o altre persone anche sconosciute. Tale fenomeno costituisce una nuova frontiera di impegno delle azioni di prevenzione e repressione relative allo sfruttamento sessuale di minori a mezzo internet perché, comprendendo come l’inesperienza e l’immaturità di soggetti in fase evolutiva possa ingenerare comportamenti imprudenti, si ravvede come essi possano essere elementi di grande pericolosità e di estrema preoccupazione.(www.poliziadistato.it). Mai come oggi è possibile fruire facilmente della Pornografia, perché l’accesso a siti pornografici è totalmente gratuito e anonimo, quindi la disponibilità è illimitata e a costo zero.

La “pornografia on line” soddisfa la naturale e fisiologica curiosità dei minori rispetto alla sessualità ma è anche una sollecitazione pericolosa per un soggetto in età evolutiva perché può essere al tempo stesso attraente ma anche spaventevole e produrre un trauma per le immagini esplicite che contiene. In questo contesto, dove è possibile fruire di materiale pornografico molto velocemente e facilmente, si inseriscono le « instant generation» così vengono definite queste nuove generazioni di internauti così attratti da tutte le esperienze e sensazioni giocate sulla rapidità e sulla velocità. Ma quali sono i potenziali rischi?

  • Internet Addiction Disorder quali Cyber sexual addiction e Cyber Relation addiction ;
  • SEXTING
  • Atti di cyberbullismo anche di notevole gravita’ poichè si va a colpire l’altro nella propria sfera intima attraverso la diffusione di immagini private su social ecc.
  • Adescamento on line quale incastro perfetto tra interesse sessuale deviato dell’adulto e ricerca esplorativa dell’adolescente sulla propria capacità seduttiva.

In questo ambito si inserisce l’attività di Prevenzione e Repressione della Polizia di Stato attraverso un attento monitoraggio della rete internet svolto 24 ore su 24 , sette giorni su sette, che focalizza l’attenzione sulla scoperta di siti e dinamiche che possono rappresentare fonte di pericolo nella navigazione dei più giovani. Attraverso una black list che viene fornita agli Internet Service Provider, affinchè venga inibita la navigazione ed il rischio di imbattersi in siti a contenuti pedopornografici, questo sistema tutela anche i minori dall’esposizione a questo materiale traumatico.

Attualmente la Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata in campagne educative quali “Non perdere la bussola” e “ Una Vita da Social” al fine di far pervenire ai giovani concreti messaggi in tema di vera e propria educazione all’uso consapevole della rete ed educazione alla legalità.

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